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Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale
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L'mwbgIstituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (mwbwISPRA) è un mwcaente pubblico di ricerca italiano, istituito con la mwcqlegge n. 133/2008 e sottoposto alla vigilanza del mwcgMinistero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
Contents
• Storia
• Funzioni
• Organi
• Note
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Storia
Nasce formalmente nel mwdg2008, ma è operativo dal mwdw2010, con il Decreto ministeriale 21 maggio 2010 n. 123,cite-ref-1[1] che definisce dall'accorpamento nell'ISPRA di tre enti controllati dal mwfaMinistero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare:
• l'mwhwIstituto nazionale per la fauna selvatica (INFS), con sede a mwiaOzzano dell'Emilia
al fine di razionalizzare e snellire l'attività svolta dai suddetti tre organismi assicurando maggiore efficacia alla protezione ambientale anche nell'ottica del contenimento della spesa pubblica.
L'istituzione dell'ISPRA è avvenuta con conversione del citerefDecreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, in materia di "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria." nella mwiwLegge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria".
Nel mwjq2005 l'ISPRA ha pubblicato la prima versione italiana dell'mwjgmwjwInternational Waterbird Census, una banca dati internazionale delle specie acquatiche gestita dalla statunitense mwkaWetlands International. I dati raccolti per 136 zone umide della regione Friula Venezia Giulia sono stati elaborati a partire dal database delle zone umide dell’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, pubblicato nel '94.cite-ref-2[2]
Funzioni
L'istituto si occupa di protezione ambientale, anche marina, delle emergenze ambientali e di ricerca. L'ISPRA è inoltre l'ente di indirizzo e di coordinamento delle mwlwagenzie regionali per la protezione dell'ambiente (ARPA) e coopera con l'mwmaAgenzia europea dell'ambiente e con le istituzioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali operanti in materia di salvaguardia ambientale.
Con l'entrata in vigore, nel mwmg2017, del Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, è stata creata una rete che fonde insieme l'istituto, le diciannove agenzie regionali (ARPA) e quelle delle due province autonome (APPA), di cui l'ISPRA ha il coordinamento. Pertanto, l'ISPRA svolge funzioni tecniche e scientifiche, sia a supporto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare sia in via diretta, tramite attività di monitoraggio, di valutazione, di controllo, di ispezione e di gestione dell'informazione ambientale.cite-ref-3[3]
Dal 2022 l'istituto fa collabora con il progetto del mwoqmwogPrimo parco mondiale dello stile di vita mediterraneo.cite-ref-citt-di-caltanissetta-4-0[4]
Organi
• Presidente: Alessandra Gallone
• Direttore generale: Maria Siclari
• Consiglio di Amministrazione
• Consiglio Scientifico
• Collegio dei revisori dei conti
Onorificenze
Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile
«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza»
—
Roma, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 ottobre 2010
Riferimenti normativi
• Art. 4 della mwtwLegge 28 giugno 2016, n. 132 - Istituzione del Sistema nazionale a rete per la protezione dell'ambiente e disciplina dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Pubblicazioni
• mwuwRapporto sul consumo di suolo, su isprambiente.gov.it, Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.
Note
cite-note-11. ↑ mwwgmwwwmwxaDecreto ministero dell'Ambiente 21 maggio 2010 n. 123, su mwxqnormattiva.it.
cite-note-22. ↑ mwyqGabriele Facchin, Fabrizio Florit e Marco Zenatello, mwygmwywThe wetland geodatabase for International Waterbird Census - IWC in Friuli-Venezia Giulia, NE Italy (mwzamwzqPDF), in mwzgRivista italiana di ornitologia, vol.mwzw 82, n.mwaa 1-2, 2012, mwaqDOI:mwag10.4081/rio.2012.164, mwawOCLCmwba mwbq7724284549. mwbgURL consultato il 4 luglio 2020 mwbw(archiviato dall'mwcaurl originale il 4 luglio 2020). Ospitato su mwcqarchive.is.
cite-note-33. ↑ mwdqmwdgmwdwLEGGE 28 giugno 2016, n. 132, su mweagazzettaufficiale.it.
cite-note-citt-di-caltanissetta-44. ↑ mwfamwfqmwfgCittà di Caltanissetta - Assessorato alla Crescita Territoriale; Patto di Comunità: Primo Parco mondiale, policentrico e diffuso, dello Stile di Vita Mediterraneo - Albo Pretorio: delibera n.136/2020 del 30/10/2020, su mwfwCittà di Caltanissetta. mwgaURL consultato il 14 aprile 2022.
cite-note-51. mwhamwhqgazzettaufficiale.it, mwhghttps://www.gazzettaufficiale.it/eli/gu/2010/11/26/277/sg/pdfmwhw Titolo mancante per url mwiaurl (aiuto).
Voci correlate
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su isprambiente.gov.it.
• mwogIl Sistema nazionale protezione ambiente, su isprambiente.gov.it.
• mwpaIndicatori biologici, su isprambiente.gov.it. URL consultato il 20 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 20 maggio 2015).
• mwpgSito avifauna acquatica, su infs-acquatici.it.
• mwqamwqqPortale del Servizio Geologico d'Italia, su mwqgisprambiente.gov.it